Il pensiero, parlando di malasanità o di malpratice va subito ad errori o gravi omissioni commesse da medici o infermieri disattenti o ignoranti; od anche solamente a chi vi ha frettolosamente visitato od assistito, la realtà è come sempre più complessa e difficile da interpretare, e questo desideriamo stimolare un pensiero, una riflessione
Non vogliamo affermare qui l’infallibilità del medico e quindi la sua non punibilità, vogliamo solamente far considerare come l’indiscriminato attacco ad una classe professionale, sia in grado di creare dei danni incalcolabili a tutto l’universo della salute, danni che sembrano non interessarci, ma che in realtà diventano molto ma molto seri nel momento in cui abbiamo bisogno di un aiuto.
Paradossalmente questo sito che sembra, apparentemente occuparsi dei soli medici e delle loro disavventure, in realtà parla ai pazienti e di pazienti. Sempre più spesso ci troviamo a dover sopportare disagi, disavventure e contrattempi nel mondo della sanità, e non sempre sappiamo comprenderne il perchè; la salute è un problema che prima o poi interesse tutti, medici compresi ed è venuto il momento di rendersi consapevoli dei problemi, non è più possibile dare solo voce ai sensazionalismi od agli amanti dello scandalismo a tutti i costi, le lamentele non portano a nulla, solo una conoscenza reale ed obbiettiva può portare ad individuare le vere responsabilità e quindi i tentativi di miglioramento.
La colpa, dove c’è realmente va perseguita, ma ad ogni livello e non solamente verso la singola figura professionale.
Chi non ama il proprio lavoro o lo disonora va altrettanto sanzionato; solo che dobbiamo distinguere fra dolo e fatalità, fra evitabile ed inevitabile, quindi fra ciò che è realmente colpa e quello che invece non lo è.
La professione sanitaria è il braccio operativo della scienza medica, e questa scienza non è certo la matematica o la fisica, è una disciplina inesatta e probabilistica, e viene svolta in ambienti a volte molto lontani dai desideri e dalle aspettative degli operatori sanitari, l’aziendalizzazione della sanità ha comportato una variazione degli obbiettivi prioritari, la prima cosa da fare è RISPARMIARE. Ma risparmiare su cosa ? pensiamoci molto bene.
I problemi non sono degli altri, sono nostri, e solo passando da questo processo di maturazione che è possibile pensare ad un miglioramento, Ed ora ? Nulla, solo scandali, malversazioni e malasanità, la politica si disinteressa di una delle colonne fondanti di uno stato civile, la salute dei propri cittadini.
Siamo aperti a critiche ed alla discussione, il problema è semplicemente gigantesco, e richiede la voce di tutti.
Non vogliamo affermare qui l’infallibilità del medico e quindi la sua non punibilità, vogliamo solamente far considerare come l’indiscriminato attacco ad una classe professionale, sia in grado di creare dei danni incalcolabili a tutto l’universo della salute, danni che sembrano non interessarci, ma che in realtà diventano molto ma molto seri nel momento in cui abbiamo bisogno di un aiuto.
Paradossalmente questo sito che sembra, apparentemente occuparsi dei soli medici e delle loro disavventure, in realtà parla ai pazienti e di pazienti. Sempre più spesso ci troviamo a dover sopportare disagi, disavventure e contrattempi nel mondo della sanità, e non sempre sappiamo comprenderne il perchè; la salute è un problema che prima o poi interesse tutti, medici compresi ed è venuto il momento di rendersi consapevoli dei problemi, non è più possibile dare solo voce ai sensazionalismi od agli amanti dello scandalismo a tutti i costi, le lamentele non portano a nulla, solo una conoscenza reale ed obbiettiva può portare ad individuare le vere responsabilità e quindi i tentativi di miglioramento.
La colpa, dove c’è realmente va perseguita, ma ad ogni livello e non solamente verso la singola figura professionale.
Chi non ama il proprio lavoro o lo disonora va altrettanto sanzionato; solo che dobbiamo distinguere fra dolo e fatalità, fra evitabile ed inevitabile, quindi fra ciò che è realmente colpa e quello che invece non lo è.
La professione sanitaria è il braccio operativo della scienza medica, e questa scienza non è certo la matematica o la fisica, è una disciplina inesatta e probabilistica, e viene svolta in ambienti a volte molto lontani dai desideri e dalle aspettative degli operatori sanitari, l’aziendalizzazione della sanità ha comportato una variazione degli obbiettivi prioritari, la prima cosa da fare è RISPARMIARE. Ma risparmiare su cosa ? pensiamoci molto bene.
I problemi non sono degli altri, sono nostri, e solo passando da questo processo di maturazione che è possibile pensare ad un miglioramento, Ed ora ? Nulla, solo scandali, malversazioni e malasanità, la politica si disinteressa di una delle colonne fondanti di uno stato civile, la salute dei propri cittadini.
Siamo aperti a critiche ed alla discussione, il problema è semplicemente gigantesco, e richiede la voce di tutti.
( dal sito medicinadifensiva )
